Teatro danza, teatro movimento su trampoli, acrobazie, fuoco

Atlante era il Titano costretto da Zeus a sorreggere l’universo sulle spalle, dopo che questi aveva imposto un suo nuovo ordine nella teocrazia celeste: dèi nuovi che soppiantano i vecchi, ne rubano le immagini o le caratteristiche, le spose o l’onore.

Solo così gli antichi potevano spiegare quanto avveniva nel firmamento: nella fissità della ragione, essi percepivano il moto delle stelle e delle epoche e ad esse davano immagini antropomorfe.

Tutto questo vede Atlante, ma va oltre, annunciando un Nuovo Ordine, un nuovo secolo dove le vele della ragione porteranno lontano verso i nuovi lidi del sapere.

Sarà una nuova epopea, quella dei grandi viaggi, a stabilire nuove frontiere anche per il cielo.

Solo allora Atlante si scrollerà di dosso il fardello di una pena che la fissità della ragione umana gli aveva affidato, lui ultimo dio sopravvissuto ai tanti, troppi tumulti del cielo.

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